Testimonianza

Una volontaria ha scritto questo testo di getto con amore, per cercare di fare capire solito la gioia che da liberare, GRAZIE pubblico volentieri con speranza come sempre..
UNA STORIA VERA
Nasci  nel 2009 hai chip, quindi un padrone, ma nel 2011 entri in un canile, non sappiamo il motivo (forse un sequestro/maltrattamento, forse il tuo padrone è mancato ) sappiamo però che nel 2021 sei ancora in gabbia, dagli esami purtroppo scopriamo che hai un brutto male, non ti danno molto da vivere.
Le volontarie, provano a portarti a casa, ma i tuoi attacchi d’ansia d’abbandono sono talmente forti che diventi ingestibili, o si sta a casa con te, o ti devono portare in giro con loro, altrimenti i tuoi latrati si sentono fino in capo al mondo e i tuoi danni sono incommensurabili.
Novembre 2023, sei ancora in perfetta forma, nonostante i pronostici del veterinario, ed i tuoi oramai 14 anni suonati, ma sei ancora lì … in quella maledetta gabbia. Io ero a casa per qualche settimana, non potevo non provarci, anche se mi avevano avvisata che mi avresti tenuta in “ostaggio” perché da solo proprio non ci volevi stare, ma dovevo per forza vedere perché questi attacchi d’ansia non ti hanno permesso per tutti questi anni di trovare casa, oramai sei anziano e malato non posso pensare che morirai da solo in una gabbia di un canile, assolutamente non posso!
Sei arrivato il 24 novembre 2023, goffo, con qualche dolorino alle articolazioni, ma buono e dolce. Fin da subito ti sei inserito nel branco già presente a casa (Ara, Bea e Cesare), ma su questo non avevo dubbi, ti ho fatto ambientare per qualche giorno, ma adesso è arrivato il momento di andare via. In effetti appena sono salita in auto sei andato fuori  d itesta, hai iniziato a girare intorno alla macchina abbaiando, eri in ansia più totale, allora ho fatto quello che si fa in questi casi, sono scesa, dopo qualche minuto ti sei calmato, allora sono risalita in auto e di nuovo in ansia, a girare come una furia attorno all’auto, così sono ridiscesa, Bea ti veniva vicino e ti annusava il muso, non so forse voleva tranquillizzarti … siamo andati avanti così per quanto 30-40 minuti forse di più, gli altri cani mi guardavano e secondo me pensavano “ Ma te ne vai o no? Che hai oggi?” fatto sta che ad un certo punto sono salita in auto, tu, mi hai guardato e sei entrato in casa … oddio … cos’è successo? Dov’è andato? Sono comunque andata via, mi sono appostata in modo da riuscire a vedere il cortile, ma di te nessuna traccia, nessun lamento … pochi minuti e sono rientrata, tu eri sul divano a ronfare … caspita era fatta! Infatti mai un abbaio, un latrato, niente, il problema è stato un altro, già … dal nome CIBO.
Non possiamo lasciare niente in giro, niente di niente, sei un ladro seriale! Il bidone delle crocchette, i sacchi della spazzatura, contenitori, sacchetti, insomma tutto ciò che ha o che aveva avuto del cibo all’interno, te lo accaparri e lo porti in cortile e mangi. Inoltre con le tue “zampette da fata” scavi e distruggi tutto dove passi, divani, cucce, ma come faccio a sgridarti, tu non conosci niente, non sei cresciuto in una casa, ma da solo in una fredda e tristissima gabbia.
In compenso però, mai un bisogno in casa, la sera corri a fare pipì nel prato e rientri in casa a fare la nanna, sai che non puoi venire al piano di sopra, se trovi la porta aperta ti sdrai ed aspetti che qualcuno scenda, sei un amore, un amore grande.
A Maggio 2024 abbiamo festeggiato i tuoi 15 anni, sei il nostro nonnino dall’anima buona, gli esami clinici dicono che la situazione è peggiorata, così ti godiamo giorno per giorno. Sono contentissima di averci provato, non me lo sarei perdonato se non lo avessi fatto, ci doni il tuo amore incondizionato e noi siamo pazzi di te, con i tuoi difetti ed i tuoi pregi!
Adottate gli anziani, ancor di più se sono malati, l’amore che vi doneranno sarà puro, sincero, assoluto … solo loro possono amare in questo modo. “il cane si prende da cucciolo così fa quello che dico io” mi vien da chiedere, ma cosa deve fare un cane, portarti il caffè?
Adottate cani adulti ascoltate me!
Una volontaria come tante

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